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Conto alla rovescia per la ventiduesima edizione del Mercatino di Natale di Trento, che inizierà il 21 novembre per consludersi il 6 gennaio 2016, organizzata come sempre da Trento Fiere Spa. Anche quest'anno, le famose casette di legno verranno dislocate su due piazze. Oltre alla storica sede di piazza Fiera, i Mercatini troveranno posto anche in piazza Cesare Battisti, per il secondo anno consecutivo.

Una settantina, come sempre, le casette che verranno allestite in piazza Fiera, un'altra ventina circa quelle posizionate in piazza Battisti, per un totale di 92 casette, oltre a quelle riservate al confezionamento dei pacchi dono. Da segnalare, per la prima volta, la presenza di una casetta per la somministrazione di prodotti senza glutine, dislocata in piazza Battisti, e un "Punto Bimbi" per la pulizia e l'allattamento dei propri figli, in piazza Fiera.  

L'offerta rimarrà sempre la stessa: un mix d'eccellenza tra enogastronomia ed artigianato locale dell'arco alpino, valutato da una commissione costituita dai rappresentanti dell'ente fieristico, del Comune di Trento e dell'Apt di Trento Monte Bondone Valle dei Laghi. Non solo mera vendita ed esposizione, quest'anno il Mercatino di Natale di Trento, sarà accompagnato da un fitto calendario di eventi e di laboratori, durante i quali il visitatore potrà vedere all'opera gli artigiani e gli artisti trentini.


Tutto è nato nel 2005, quando il grande ciclista lussemburghese, protagonista dell’epica scalata della montagna cittadina durante il Giro d’Italia del 1956, giunse sul Monte Bondone per l’intitolazione a suo nome della famosa salita di Vason. L’iniziativa dei “Bondoneri” (operatori e residenti della montagna), dell’APT e del Comune di Trento piacque subito all’emittente televisiva nazionale RTL tant’è che invitò una troupe per fare un reportage. Fu proprio in quell’occasione che un giornalista del Lussemburgo propose di rievocare la storica impresa con un raduno internazionale di cicloamatori. L’idea interessò subito l’Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e lo stesso anno nacque la Gran Fondo internazionale Charly Gaul.

IL MONTE BONDONE VESTE DI ROSA - LA SALITA CHARLY GAUL

Sono quattro le tappe storiche del Giro d’Italia concluse sulla montagna più rappresentativa di Trento. Nelle menti dei più è indelebile l'impresa compiuta da Charly Gaul l'8 giugno 1956, durante la 21ª tappa (242 km) del Giro d'Italia 1956, che partiva da Merano (BZ). Lo scalatore lussemburghese arrivò al traguardo con più di 8 minuti sul secondo arrivato dopo aver pedalato in mezzo ad una vera e propria tempesta di neve assicurandosi la maglia rosa e vittoria finale della corsa rosa.

I NUMERI DEL MITO

Quando si parla della salita Charly Gaul si parla di un luogo mitico, una vera e propria mecca per gli appassionati del pedale.

E visto che la matematica non è un’opinione, ecco alcuni numeri storici che hanno contribuito a rendere leggendaria questa mitica ascesa al Monte Bondone.

Nell’edizione 2007 del Campionato del Mondo della montagna per cicloamatori, il record della scalata al Bondone è stato registrato da Alessandro Magli, del Team Granzon, il più veloce a salire i circa 19 km con il tempo di 53’49.

Un altro record lo aveva stabilito Alessandro Forni, ciclista e alpinista, prima nel 2000 e poi nel 2002. Forni registrò sul Monte Bondone il record del maggior dislivello affrontato in 24 ore, arrivando a totalizzare un totale di 17.612 metri.

 

La Trento-Bondone è la più vecchia e lunga gara automobilistica e motociclistica in salita con partenza a Trento e arrivo in località Vason, ultimo paese sulla cima del monte Bondone.

La prima edizione della corsa si è svolta il 5 luglio 1925[1] vinta da l'ingegner Ruggero Menestrina, le altre edizioni fino al 1928 furono vinte da: Gilberto Mayr su Ansaldo 2000 e per la categoria turismo ancora da Menestrina (1926), Prospero Gianferrari amico di Gabriele d'Annunzio, su Alfa Romeo (giugno 1927), marchese Diego De Sterlich alla guida di una Maserati (settembre 1927), Pastore su Maserati (1929). La competizione fu sospesa dal 1929 al 1937). L'Automobile Club Trento ci riprovò nel 1938 e 1939 con altre due edizioni, che fanno registrare le vittoriose prove della Fiat 1100 Sport di Monticello e Palmieri e di Lancia Aprilia di Cesare Granetto (1896-1951) " Nel 1940 la gara fu sospesa in seguito agli eventi bellici. Nel 2010 è stata la 60ª edizione.

Si tratta di una gara lunga circa 17 chilometri ed ha una percentuale di salita media del 9%. La tappa prevede una strada molto tortuosa e spettacolare. Il record è di 9’10”68, ottenuto da Simone Faggioli il 5 luglio 2015 a bordo di una Norma M20 Fc, alla media di 113,24 km/h.

La Trento-Bondone svoltasi il 19 luglio 1961 fu la prima gara ufficiale cui partecipò il campione Giacomo Agostini, giungendo secondo a bordo della sua Moto Morini 175 Settebello, strettamente di serie.

Caratteristiche tecniche del tracciato[modifica 

Lunghezza percorso: 17,300 km

Quota partenza: 308 m s.l.m.

Quota arrivo: 1658 m s.l.m.

Dislivello partenza/arrivo: 1350 m

Pendenza media: 8,88 %

Pendenza massima: 33 %

Record del tracciato : 9'10"68 (media 113,09 km/h) stabilito da Simone Faggioli su Norma M20 FC il 5 luglio 2015. Abbassato di quasi dieci secondi il precedente record datato 2013.

Monte Bondone

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